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E va bene: nell'introduzione di questa tipologia di articoli dico chiaramente che il termine vintage, per me, indica un lasso di tempo che parte da vent'anni fa sino a una data imprecisata tornando a ritroso nel tempo; nonostante questo, la prima puntata di questa mia adamubrica è incentrata su un argomento che si focalizza su un'abitudine propria dei teenager di circa 10-15 anni fa, vale a dire il realizzare la propria suoneria per il cellulare.

Sorrido all'idea di proporre una cosa del genere ai pari generazione dei giorni nostri. Al di là del fatto che se un ragazzo nato nel 1995 si dovesse imbattere in questa pagina difficilmente capirebbe di cosa sto parlando, risulta sorprendente come questa moda, un tempo all'avanguardia, in brevissimo tempo sia stata dimenticata dal sempre più nutrito popolo di utilizzatori dei telefoni cellulari.

Per ricordare (o spiegare) in cosa consistesse questa pratica, dobbiamo fare un tuffo nel passato. Nei primi anni duemila – quando ancora economicamente parlando si ragionava in lire o negli anni appena successivi, per intenderci – i cellulari non avevano ovviamente le stesse funzioni di quelli attuali; se ora parliamo di veri e propri computer a dimensione di palmo, a quei tempi non si andava oltre la sveglia e la radio FM. I diversivi, in poche parole, non erano come quelli di adesso, ma c'erano.

Uno di questi era quello delle suonerie, che si potevano scaricare (spesso in combinata con i famigerati loghi, ma di questo parlerò in futuro) ma soprattutto realizzare in autonomia. E non bisognava neppure essere dei musicisti provetti.

L'avevo detto: gli under-20 di oggi potrebbero avere delle perplessità a riguardo. Ammesso e non concesso che qualcuno di loro capiti su questo articolo, approfondiamo meglio la questione; ebbene sì, i cellulari di un tempo permettevano di costruire le suonerie da autodidatti. Se per caso nei cassetti avete qualche vecchio cellulare dei vostri papà o fratelli maggiori (si spera con caricabatterie annesso e batteria funzionante), magari un Siemens C25 come quello che avevo io, non abbiate paura di accenderlo. Vista la moltitudine di impostazioni del vostro smartphone, muovervi nelle semplici schermate di un telefonino vecchia maniera sarà sicuramente per voi un gioco da ragazzi. Ecco, nella sezione Toni e suonerie troverete sicuramente qualche comando del tipo Componi. Come ogni bravo musicista, però, dovete avere uno spartito da seguire. E qui vi vengo in aiuto io, suggerendovi questo sito miracolosamente ancora in vita.

Dopo aver cliccato su ENTER, se masticate un po' di inglese, vi renderete conto della potenziale difficoltà che comportava la cosa: alle sette note corrispondevano altrettanti tasti, ma poiché, come saprete, per realizzare una melodia non è sufficiente solo mettere le note nella corretta successione ma anche fare in modo che abbiano le giuste ottave, era necessario stare attenti anche a quelle, modificabili anch'esse tramite altri gli altri tasti del telefono. Complicato? A parole probabilmente sì, ma il principio era né più né meno quello di una qualsiasi codifica; se ci pensate bene, un esempio quasi quotidiano di codifica lo trovate con Twitter, quando usate una @ per menzionare qualcuno o un # per voler mettere in evidenza un determinato argomento. Per tutti oggi è una cosa naturalissima, ma provate a tornare indietro di dieci anni e spiegarla a un vostro coetaneo...

A chiusura dell'argomento volevo rispondere a quello che sicuramente è l'interrogativo a cui proprio non riuscite a dare risposta, vale a dire: ma a noialtri ragazzini di fine anni novanta/inizi duemila, chi ce lo faceva fare di perdere delle ore per realizzare una suoneria? Principalmente, i motivi erano due: 1) si faceva a gara a chi realizzava la suoneria più tamarra: parliamo di una moda che oggi è assimilabile a quella dei selfie, quindi fate un po' voi; 2) avete ancora in mano il Siemens C25 di prima, sì? Ok, ora provate ad entrare su Facebook, oppure a scattare una foto per metterla su Instagram. Non potete, vero? Beh, ecco perché noi ci componevamo le suonerie da soli.